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LE SCRITTRICI  DEL NOBEL

SELMA LAGERLOF

Il fiabesco pedagogico

Nacque a Marbacka, piccola borgata del Warmland, in Svezia, il 20 novembre 1858. A tre anni si ammalò di paralisi infantile, ma a cinque, un giorno, improvvisamente, si alzò dalla sua sedia di inferma: aveva visto un uccello del paradiso e voleva raggiungerlo. Restò leggermente claudicante, ma per lei questa menomazione fu un segno premonitore. A quindici anni, in collegio, a Stoccolma, scriveva poesie. A venticinque era maestra elementare a Landskrona. I disastri finanziari del padre, un ufficiale che aveva avviato un'attività agricola, costrinsero la famiglia a vendere, uno dopo l'altro, i poderi e infine anche la casa dove Selma era nata e cresciuta.

Cominciò a pubblicare saggi su giornali e riviste, finchè nel 1891 uscì La saga di Gosta Berling, poetica storia nata dai ricorsi e dai racconti che avevano incanto la sua fantasia durante gli anni solitari dell'infanzia. Il libro conobbe una grande fortuna e rese popolare la scrittrice oltre i confini nazionali. Nel 1923 ne fu tratto un film, diretto da Maurits Stiller e interpretato dall'allora esordiente Lovisa Gustafsson, in seguito molto più nota con il nome di Greta Garbo. Nel 1925 da questo romanzo Arturo Rosato ricavò il libretto per l'opera lirica I cavalieri di Ekebù di Riccardo Zandonai.

Degli anni 1906-1907 è Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson, nato come libro di geografia per le scuole. E' un sogno geografico che armonizza mirabilmente realtà e fantasia, raccontando le avventure di un ragazzino in volo sopra un'oca attraverso la Svezia. Il libro, che è considerato un classico della letteratura infantile, fu tradotto in molte lingue e, con il nostro Pinocchio, rappresenta uno dei massimi successi editoriali del mondo. Fu rilanciato da un film nel 1962, "Viaggia con Nils e tutto andrà meglio": Anne-Marie Hirsch, l'autrice di Ritorno a Weimar, ricorda che così le scriveva la madre, quando era bambina.

I riconoscimenti per Selma Lagerlof non tardarono a venire: la laurea honoris causa nel 1907, il premio Nobel nel 1909. Fu la prima donna accademica di Svezia, nel 1914.

Nella sua produzione, che conta numerosi titoli, si avverte, accanto all'inclinazione lirica e romantica, una tendenza educativa e moralizzatrice, che si accentua nelle opere tarde: il fiabesco diventa pedagogico e la realtà si impone come espressione di raggiunta saggezza.

Morì a Marbacka, a 82 anni, il 16 marzo 1940. La sua fattoria fu trasformata in una fondazione culturale che porta il suo nome.

 

Bibliografia essenziale
La saga di Gosta Berling, 1891; I miracoli dell'Anticristo, 1897; Jerusalem, 1901-1902; Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson attraverso la Svezia, 1906-1907.