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LE SCRITTRICI  DEL NOBEL

PEARL BUCK

Una donna scomoda

Pearl Sidenstricker (questo il suo cognome originario) nacque a Hillsboro, nel West Virginia, U.S.A., il 26 giugno 1882. Era la sesta figlia di una coppia di missionari. Quand'era ancora bambina, i suoi genitori si trasferirono in Cina, a Chin-kiang, sulle rive dello Yang Tze. Qui per i disagi e per il clima malsano i fratelli morirono: ne sopravvisse solo uno, che ritornò a studiare in America. Pearl fu affidata a una governante cinese che le insegnò la lingua e la storia della Cina, insieme all'amore e alla comprensione di questo paese. Fino a diciassette anni studiò nelle scuole di Shangai. Quindi si recò in Inghilterra ed infine negli Stati Uniti, dove completò gli studi al Randholp Macon Verman's College di Lynehburg in Virgiania. Ritornata in Cina, nel 1917 sposò il missionario John Buck, da cui ebbe una figlia. Insegnò letteratura inglese all'università di Nanchino.

I suoi esordi letterari risalgono al 1922, quando pubblicò alcune novelle, quasi per caso, in riviste inglesi di Shangai e in altre americane. Ben presto "atlantic Monthly", una delle maggiori riviste d'America, accolse la collaborazione della scrittrice, fin allora sconosciuta. Il primo romanzo di Pearl Buck si può considerare Vento dell'est; vento dell'ovest: scritto nel 1926, non vide la luce, ricevuto e corretto, che quattro anni dopo. Nel 1931 la scrittrice salì di colpo a fama mondiale con la buona terra, che ottenne il premio Pulitzer.

Nel 1934, tornata negli Stati Uniti, chiese il divorzio. Diede vita alla Fondazione Pearl Buck, un'organizzazione assistenziale per bambini asiatici. L'amore per i bambini la spinse anche ad adottarne nove, che crebbero nella sua fattoria di Buck's Country, in Pensylvania. Nel 1935 sposò il suo editore Richard Walck. Nel 1938 vinse il premio Nobel. In quell'occasione Edgar Hoover, primo direttore dell'F.B.I., le inviò una lettera piena di elogi. Ma sul dossier che riguardava la scrittrice, sospetta di filocomunismo, scrisse: "Ho l'impressione che questa donna sia, a dir poco, troppo di sinistra".

Al centro della sua opera sono l'odio per il razzismo, il rifiuto dell'arroganza colonialilsta dei bianchi, il rispetto per ogni essere umano, la fiducia nella solidarietà universale. La sua concezione del romanzo si basa su quello cinese, che ha uno stile semplice e diretto. Forse per questo i critici, abituati a trattare degli scrittori americani, erano a disagio nel giudicare un'autrice non americana al cento per cento: Pearl Buck si lamentava che solevano liquidarla come "uno scrittore donna".

Morì a Danby, nel Vermont, a 81 anni, il 6 marzo 1973.

 

Bibliografia essenziale
La buona terra, 1931; Figli, 1932; Una casa divisa, 1935; La casa dei fiori, 1968; Le ragazze di Madama Liang, 1969; Tutti sotto il cielo, 1973