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LE SCRITTRICI DEL NOBEL

NADINE GORDIMER

Contro il razzismo

E' nata a Spring, cittadina sudafricana del Transvaal, nel 1923, da padre russo e da madre inglese, entrambi di religione ebraica. Cominciò a scrivere brevi racconti ancora bambina,. Pubblicò il primo a quindici anni, su una piccola rivista di arte. Nella biblioteca municipale della sua città lesse avidamente Tolstoj, Maupassant, Dante, Cechov, Hemingway. Più tardi si avvicinò a Natalia Ginzburg, Moravia, Faulkner, Svevo, Sartre, Camus. Nutre una particolare ammirazione per Virginia Woolf e Italo Calvino. Nessuno però degli scrittori amati le ha fatto da modello.

Le drammatiche contraddizioni sociali del suo paese si sono presto imposte alla sua attenzione. Sono diventate oggetto di riflessione nei testi politici che ha scritto contro l'apartheid e i pregiudizi razziali. Ma hanno offerto anche la materia narrativa per tutti i suoi racconti e i suoi romanzi. Nadine Gordimer come scrittrice ha esordito in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, non nel proprio paese, dove le idee progressiste e antirazziste non sono gradite. Nel Sudafrica si è imposta quasi come una straniera. Qui infatti tre dei suoi libri sono stati banditi a lungo: "Un mondo di stranieri per dieci anni", "Il fu mondo borghese per dodici anni", "La figlia di Burger per quattro mesi", finchè le autorità si sono rese conto che il libro aveva raggiunto grande notorietà in Gran Bretagna e la stampa si occupava del caso. Ciononostante Nadine Gordimer non ha mai lasciato la sua patria e se ne allontana solo per tenere conferenze all'estero.

E' sposata con Reinhold Cassirer, ebreo-tedesco, collezionista d'arte, e ha due figli, un maschio e una femmina. Si definisce una madre poco convenzionale. Abita a Johannesburg, dove conduce una vita riservata, tra amici, pittori, intellettuali, giornalisti, attori di teatro, bianchi e neri, che condividono con lei interessi e passioni. Si definisce socialista, non comunista. Degli stati comunisti non accetta infatti la mancanza di libertà degli individui, il comunismo, quale è andato sviluppandosi, rappresenta, dice, un tradimento degli ideali marxisti-leninisti, così come il meraviglioso insegnamento di Cristo è  continuamente tradito dalla Chiesa.

 

Bibliografia essenziale
Faccia a faccia, 1949; I giorni della menzogna, 1953; Un mondo di stranieri, 1958; Occasione d'amore, 1963; Il fu mondo borghese, 1966; Un ospite d'onore, 1971; Il conservatore, 1974; La figlia di Burger, 1979; Luglio, 1981; Il bacio di un soldato, 1982; Storia di mio figlio, 1991.