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LUCCIA DANESIN

Vive a Padova. Appartiene ad una nota famiglia di fotografi.  Negli anni '70 incomincia a collaborare con foto, testi e fotocomposizioni con giornali e riviste locali e nazionali. Parallelemente continua la sua passione, iniziata anni prima, per il ritratto in bianco e nero che cura personalmente fino alla stampa in camera oscura . A colori intensi invece due successive mostre che sono state esposte in numerose cittā in Italia e all'estero. La prima, del 1994, dal titolo Nel giardino della luna che, in una cinquantina di immagini, scompone e ricrea visionariamente un ipotetico e misterioso giardino notturno. 

 


Alcune fotografie tratte dalla mostra "Nel giardino della luna"

 

Poi, nel 1998, La memoria e lo sguardo un percorso fotografico che evoca lo scorrere del tempo, i chiaroscuri dell'assenza, immagini di "limitari" e di apparenze.


Alcune immagini della mostra "La memoria e lo sguardo"

LE RAGAZZE DI IERI



Nel 2000 la sua mostra fotografica "Le ragazze di ieri" che riassume in circa sessanta immagini-documento le testimonianze e le vicende del movimento femminista veneto degli anni '70, č stata pubblicata dalla Marsilio Editori nel libro omonimo.
La mostra, diventata itinerante, č presentata in molte cittā e richiesta da diverse scuole secondarie e superiori per conferenze e dibattiti sulla storia delle donne.

Ed č un ritorno ad un Bianco&Nero - curatissimo - "Soglie", presentato per la prima volta nel 2002, all'Oratorio di San Rocco a Padova, dal Centro Nazionale della Fotografia. Una ricerca personale e sentita, durata molti anni, sul tema della morte e della spiritualitā, che tocca, in una quarantina di scatti - in scorci particolari di monumenti funerari - il linguaggio silenzioso e intimo che ci lega ai nostri cari.
http://cnf.padovanet.it/recensioni.php


Alcune immagini della mostra "Soglie"

Tutte le immagini di questa mostra sono raccolte nel libro omonimo Soglie realizzato da Biblos Edizioni con prefazione di Enrico Gusella e un video che, per il tema trattato e la particolare suggestione, viene richiesto e presentato in occasioni pubbliche.
In occasione della mostra collettiva "Quattro artiste per Moderata Fonte" (Padova 2005) ha esposto le fotografie "Ombre in Luce".

Alcune immagini della mostra


Le sue mostre sono state esposte in molte cittā italiane e straniere; molte immagini fanno parte di collezioni private e sono state pubblicate in riviste specializzate.

Come reporter si occupa di avvenimenti culturali e di fotografia sociale, in particolare l'immigrazione e la condizione della donna. Collabora con giornali, riviste, scuole, enti pubblici, associazioni e con varie testate on-line.

Considerazioni critiche sulla sua fotografia - in articoli o presentazioni di: M.B. Autizi, V. Baradel, A. Barina, C. Bretoni, M. Bevilacqua, M.L. Biancotto, M. Capomi, M.V. Costantini, E. Gusella, G. Imperatori, R. Lamantea, G. Mazzolato, G. Millozzi, U. Marinello, A. Mo'ioli, L. Novello, R.Raviolo, S.Weiller Romanin Jacur, F. Raschiatore, M. Rossella, G. Segato, M. Tescione, G. Tonon, L. Thomas, M.R. Ugento, A.M. Zanetti

Luccia Danesin ha coltivato da sempre anche l'interesse per la parola poetica. Il suo primo libro Un fard rosso arancio (Ed. Del Leone) esce nel 1997. Nel 2001, sempre con le Edizioni Del Leone, con prefazione di Maria Luisa Spaziani, pubblica la sua seconda raccolta di poesie dal titolo Il cerchio dei respiri.

      


Recensioni e presentazioni di: E. Andrioli, P. Azzolini, M.L. Biancotto, R. Carifi, C. Depetro, R. Di Giuseppe, L. Guella, G. Lugaresi, L. Nanni, A. Palma, E. Pecora, M. Rossella, G. Segato, M.L. Spaziani, M. Stefani, I. Tomas, M.R. Ugento, S. Weiller Romanin Jacur.

Sito Literary.it


E' inserita nel Cd-Rom "Il Museo che non c'č" dg PIXEL

e-mail: lucciamelia@libero.it